La Tecnica telescopica miofasciale

La telescopica è una tecnica molto interessante che svolge un azione molto potente di riequilibrio sulla fascia connettivale e sulla muscolatura.

Le presmesse fisiologiche di questa tecnica chiamano in causa quella che in osteopatia è definita fascia, ovvero il tessuto connettivo che riveste l’intero organismo a livello sottocutaneo, muscolare e viscerale.

La fascia è una sorta di “muta tridimensionale” che avvolge e compenetra l’organismo in profondità senza che via sia interruzione di continuità. Si tratta del tessuto maggiormente diffuso nel corpo.


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Metodo Mézières e fascite plantare

di: Fabio Perissinotti

La fascite plantare, come indica il nome stesso, è un infiammazione che riguarda la fascia connettivale che ricopre la pianta del piede e che spesso chiama in causa anche il tendine di Achille. Il Metodo Mézières può essere di grande aiuto nella risoluzione di questa problematica, affiancato a tecniche di fibrolisi profonda.

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Metodo Mézières e relazione psico-corporea

Lavorare sul corpo è lavorare sulla psiche. Questa equazione, anche se ancor poco considerata in alcuni ambienti medici, è ormai ampiamente accettata grazie alle esperienze terapeutiche di medici, psicologi e riabilitatori, sostenute e confermata da un numero crescente di studi scientifici in materia.
Operando con il metodo Mézières e con l'osteopatia non è raro per il terapista trovarsi innanzi a stati emotivi che evidenziano un profondo coinvolgimento psichico in relazione a stiramenti miofasciali, posture e manipolazioni.
Lo psicologo W. Reich e la Scuola californiana di Big Sur furono tra i primi a evidenziare come atteggiamenti, posture e vere e proprie "corazze" muscolari, cristallizzassero il vissuto del paziente e come, conseguentemente, lavorando sul corpo si potesse accedere a questo vissuto in maniera ancor più efficace rispetto alla sola terapia verbale.
Per il terapista del metodo Mézières è sicuramente interessante approfondire l'argomento in quanto la soluzione di problemi posturali e funzionali, molte volte, coinvolge in maniera importante l'aspetto psichico.

Mal di schiena: un nuovo test per una terapia più mirata

Il metodo Mézières può fare molto nel caso di lombalgia e problematiche discali. L’approccio non è certo facile, soprattutto nel secondo caso, ma l'approccio che Fracoise Mézières ha lasciato alla terapia fisica, permette di operare in maniera efficiente anche in questo caso.

Voglio però in questo articolo porre l’attenzione su una nuova batteria di test, codificata negli USA, che si è dimostrata poco costosa e altamente attendibile, e che può rappresentare un valido aiuto per medici e terapisti.


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Sindrome da conflitto subacromiale. Validità del metodo Mézières nella fase sub-acuta.

La sindrome da conflitto subacromiale è una sindrome dolorosa che riguarda la spalla, causata da movimenti ripetuti (sport, lavoro), traumi o squilibri muscolari e posturali. Sono chiamati in causa i muscoli della cuffia dei rotatori e il bicipite brachiale. Spesso è evidente la perdita del ritmo scapolo-omerale che coordina finemente l'abduzione dell'omero.

Nel trattamento conservativo dei conflitti secondari (non dovuti ad anomalie morfologiche) e durante la fase sub-acuta, l'utilizzo del metodo Mézières risulta molto efficace per raggiungere gli obiettivi riabilitativi primari.


Mézières, osteoartrosi e assunzione di condroitina

ll metodo Mézierès è un ottimo coadiuvante della normale terapia nel trattamento e nella prevenzione dell'osteoartrosi. Questo è valido sia nei casi di manifestazione precoce, come avviene per esempio negli sportivi, sia negli anziani. I benefici sono spesso immediati e evidenti: infatti la diminuzione delle tensioni meccaniche articolari e l'armonizzazione delle catene muscolo-fasciali, comporta un lavoro più efficiente da parte dell'apparato locomotore, che in questa maniera riduce lo stress cartilagineo e la conseguente usura.

Detto questo è interessante analizzare l'utilizzo di un integratore che negli ultimi anni è diventato popolare e viene regolarmente prescritto in ambito medico.

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Trocanterite: l'aiuto del Metodo Mézières



La trocanterite o borsite trocanterica è un'infiammazione dei tendini e della borsa attigui al gran trocantere, una prominenza ossea situata esternamente al femore, appena sotto l'anca.

Si manifesta con dolore sul fianco a livello della zona indicata (vedi figura), distinguendosi chiaramente dal dolore articolare dell'anca che è invece localizzato prevalentemente all'inguine.

Colpisce in prevalenza il sesso femminile e la causa non è stata del tutto chiarificata. Nello sportivo possono sicuramente concorrere i piccoli traumi dovuti alla ripetizione dei movimenti di flesso-estensione dell'anca. Anche una tensione eccessiva del muscolo tensore della fascia lata, disposto sul grande trocantere ed a cavallo della borsa sierosa, può essere implicata nell'apportare irritazione meccanica in loco.

La normale terapia è rappresentata in primis dal riposo, associato ad antiinfiammatori e crioterapia (ghiaccio). Se non si ottiene la remissione duratura del disturbo si può ricorrere al trattamento infiltrativo cortisonico ed eventualmente a terapie fisiche locali come le onde d'urto.

E' chiaro però che ll lavoro non fisiologico legato alle tensioni anomale a livello dell'articolazione coxo-femorale e di quelle attigue, rappresenta la causa primaria che ha portato alla trocanterite, per cui è indicato improntare una chinestiterapia di riequilibrio posturale secondo il metodo Mézières. Questo approccio permette di limitare l'uso di farmaci, non ricorrere a terapie fisiche, spesso inefficaci, e risolvere il problema con successo.